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Sole sì, ma in sicurezza: i falsi miti sulla protezione solare

Prevenzione | Info utili • 01 giugno 2026

Con l’arrivo della bella stagione aumenta il tempo trascorso all’aria aperta. Passeggiate, sport, giornate in città o momenti di relax espongono però la pelle ai raggi UV, anche quando non ci troviamo al mare o in piscina.

Sul rapporto tra sole e pelle circolano ancora diversi falsi miti che possono portare a comportamenti poco corretti e aumentare il rischio di scottature, irritazioni e danni cutanei. Conoscere le indicazioni principali per una corretta protezione solare è un primo passo importante per vivere l’esposizione al sole con maggiore consapevolezza.

La protezione solare serve solo al mare? 

Uno dei falsi miti più comuni è pensare che la protezione solare sia necessaria solo durante una giornata in spiaggia o in piscina.

In realtà l’esposizione ai raggi ultravioletti avviene anche nelle attività quotidiane: durante una passeggiata, mentre si pratica sport all’aperto, negli spostamenti in città o quando si trascorre molto tempo fuori casa.

Per questo motivo, soprattutto nei periodi più caldi e nelle ore di maggiore intensità solare, è importante proteggere la pelle anche nella vita di tutti i giorni.

Se il cielo è nuvoloso non serve proteggersi? 

Anche la presenza di nuvole può creare una falsa sensazione di sicurezza. Una parte dei raggi UV riesce comunque ad attraversarle, rendendo possibile l’esposizione della pelle anche nelle giornate non completamente soleggiate.

Per questo, quando si trascorre tempo all’aperto, è utile prestare attenzione alla protezione della pelle anche se il sole non è pienamente visibile.

Sole e bambini: perché serve maggiore attenzione 

Particolare attenzione va riservata ai bambini, la cui pelle è più delicata e sensibile.

Nei più piccoli è consigliabile limitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, utilizzare una protezione solare adeguata e privilegiare cappello, indumenti leggeri e aree ombreggiate.

La prevenzione inizia anche da piccoli gesti quotidiani, soprattutto quando si trascorrono molte ore all’aperto.

Quali sono le ore più critiche per l’esposizione al sole? 

Le fasce orarie più critiche sono generalmente comprese tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi UV è maggiore.

In queste ore è preferibile ridurre l’esposizione diretta, cercare zone d’ombra e proteggere la pelle con comportamenti adeguati.

Esporsi al sole con attenzione  

Esporsi al sole con attenzione non significa rinunciare ai benefici della vita all’aria aperta, ma adottare semplici accorgimenti per proteggere la salute della pelle.

Una corretta protezione solare, l’attenzione agli orari e una maggiore consapevolezza sui falsi miti legati al sole aiutano a vivere la bella stagione in modo più sicuro.

 

 

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