Go Back Up

Torna al blog

Infertilità maschile: cause, esami e quando fare una visita andrologica

Prevenzione | Servizi e Specialità | OPF Team • 20 marzo 2026

L’infertilità maschile è una condizione più diffusa di quanto si pensi e oggi può essere affrontata con strumenti diagnostici sempre più precisi e con percorsi mirati. Capire le cause, riconoscere quando è utile approfondire e sapere quali esami possono essere indicati è il primo passo per affrontarla con maggiore consapevolezza. 

Infertilità maschile: di cosa si tratta 

Parlare di infertilità significa affrontare un tema importante della salute maschile, che merita attenzione, chiarezza e un corretto inquadramento specialistico. Comprendere quando è utile approfondire, quali possono essere le cause e quali percorsi siano oggi disponibili aiuta a vivere questo aspetto con maggiore consapevolezza.

Si parla di infertilità maschile quando il concepimento non avviene dopo 12 mesi di rapporti non protetti e con frequenza adeguata.  Nei Paesi industrializzati, l’infertilità di coppia interessa circa il 15-20% delle coppie. Anche la componente maschile ha un peso rilevante, tanto che in Italia è coinvolta nel 29,3% dei casi. 

Quando è utile approfondire 

Nella maggior parte dei casi l’infertilità maschile non provoca sintomi evidenti. In alcune situazioni, però, possono esserci segnali che meritano attenzione. È il caso del varicocele, che può manifestarsi con una sensazione di peso o fastidio a livello dello scroto, oppure di alcune infiammazioni dei canali uroseminali, che possono causare bruciore, urgenza minzionale o fastidio durante l’eiaculazione. 

Infertilità e sterilità: che differenza c’è  

Infertilità e sterilità non sono la stessa cosa. La sterilità si riferisce a condizioni più specifiche, come l’assenza totale di spermatozoi, una loro presenza estremamente ridotta, l’assenza di eiaculazione o la presenza di spermatozoi non vitali nel liquido seminale. Distinguere correttamente queste situazioni è importante perché aiuta a orientare in modo più preciso il percorso diagnostico e le eventuali scelte terapeutiche. 

Cause dell’infertilità maschile 

Le cause possono essere diverse e vengono generalmente distinte in tre gruppi.

Le cause pre-testicolari sono legate soprattutto a squilibri ormonali o a patologie endocrine che coinvolgono ipotalamo e ipofisi e che possono interferire con la normale produzione degli spermatozoi.

Le cause testicolari comprendono alterazioni congenite, genetiche o cromosomiche, ma anche condizioni come infezioni, criptorchidismo e varicocele.

Le cause post-testicolari, invece, sono dovute soprattutto a ostruzioni delle vie attraverso cui transitano gli spermatozoi, come epididimo, dotto deferente o dotto eiaculatore.

A queste si possono aggiungere altri fattori, come malattie sessualmente trasmesse, traumi o torsioni testicolari, disfunzione erettile, esposizione a sostanze ambientali potenzialmente dannose, alcuni farmaci e condizioni come prostatite o ipertrofia prostatica.

 Stile di vita e fertilità maschile 

La fertilità maschile può essere influenzata anche dalle abitudini quotidiane. Tra i fattori che possono incidere ci sono il fumo e la cannabis, che possono ridurre numero e motilità degli spermatozoi e danneggiarne il DNA. A questi si aggiungono sedentarietà, sovrappeso, obesità, alcol, droghe e un’alimentazione poco equilibrata. Prendersi cura della propria salute, anche sotto questo aspetto, rappresenta quindi un passo importante in ottica preventiva.  

Visita andrologica: il primo passo

Quando si desidera approfondire o si presenta un dubbio, il riferimento è l’andrologo. La visita inizia con un’anamnesi accurata, utile per raccogliere informazioni sulla storia clinica del paziente, sullo stile di vita e su eventuali fattori rilevanti come traumi, criptorchidismo, infezioni o episodi pregressi di parotite complicata da orchite.

A questa fase segue l’esame obiettivo, che consente di valutare eventuali segni clinici, come il varicocele, e di osservare le strutture dell’apparato genitale maschile.

 Esami per l’infertilità maschile  

Quando necessario, il percorso diagnostico può includere diversi accertamenti, scelti in base al quadro clinico del paziente e agli elementi emersi durante la visita.  Tra gli accertamenti che possono essere richiesti rientrano: 

  • spermiogramma, per analizzare numero, motilità e morfologia degli spermatozoi;
  • urinocoltura;
  • spermiocoltura;
  • profilo ormonale;
  • eventuali approfondimenti genetici;
  • ecografia scrotale con doppler del funicolo spermatico;
  • ecografia prostatica sovrapubica.

Percorsi di trattamento 

L’aspetto più importante è che l’infertilità maschile può essere affrontata. In molti casi il percorso parte dall’individuazione e dalla correzione delle cause che possono ridurre il numero e la motilità degli spermatozoi, come varicocele, testicolo mobile o fattori infiammatori. 

Quando i valori ormonali lo indicano, può essere preso in considerazione anche un trattamento con gonadotropine. In altri casi, lo specialista può valutare il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita, come FIVET, inseminazione intrauterina, ICSI o GIFT, individuando il percorso più adatto in base alla situazione clinica.

Prevenzione della fertilità maschile  

Anche nella fertilità maschile la prevenzione ha un ruolo importante. Seguire uno stile di vita sano, evitare fumo, alcol e droghe, mantenere il peso sotto controllo, proteggersi nei rapporti occasionali e curare l’igiene intima sono abitudini utili per la salute riproduttiva e generale.

Un primo controllo andrologico tra i 16 e i 18 anni può rappresentare un momento utile di prevenzione e consapevolezza.

Quando si presenta un dubbio o una difficoltà nel concepimento, una valutazione andrologica può aiutare a inquadrare correttamente la situazione e a individuare gli eventuali approfondimenti più indicati. Affrontare il tema dell’infertilità maschile in modo tempestivo significa comprendere meglio la propria salute e, quando necessario, intraprendere un percorso con il supporto dello specialista.

 

Realizzato in collaborazione con il  dottor Teo Zenico, Specialista in Urologia, Andrologia, Chirurgia d’urgenza e di pronto soccorso 


 

 

 

Iscriviti alla newsletter del Gruppo OPF Informazioni e notizie utili su salute, prevenzione e benessere ISCRIVITI