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App per lo sport, sono davvero utili?

12 febbraio 2021

Una volta c’erano i programmi televisivi (chi non ricorda la “mitica” Jill Cooper?), oggi – come in tanti ambiti – tutto è stato trasportato all’interno del nostro smartphone, o ancora meglio di qualche dispositivo indossabile (come gli smart watch). Per fare sport, insomma, sembra bastare una “app”. Ma è veramente così?

 

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Un aiuto per tutti

Iniziamo dicendo che la tecnologia sta facendo passi da gigante per offrire sempre maggiori confort alla quotidianità degli individui (tempo libero incluso), grazie a strumenti facilmente a disposizione di tutti: fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile vedere tante persone che corrono ascoltando in cuffia le indicazioni sull’andamento del loro allenamento. Soprattutto, perché questo a loro non è costato praticamente nulla: solo un click sullo smartphone per scaricare un’applicazione e… via di corsa!

Questo è indubbiamente il primo, e forse più importante, punto a favore delle app per fare sport (che sia corsa, fitness, ecc.), ovvero avvicinare tutti all’attività fisica, fornendo uno strumento per praticarla senza dover per forza iscriversi a una società sportiva o una palestra, pagare un abbonamento e ogni volta uscire di casa. Due sono quindi gli aspetti: gratuità (o quasi, come vedremo) e possibilità di gestirsi in autonomia gli allenamenti. Quest’ultimo aspetto, soprattutto in un anno come questo in cui gli spostamenti e gli assembramenti in ambienti chiusi come le palestre hanno visto numerose limitazioni, può rappresentare un vantaggio.

Non a caso, queste app hanno visto negli anni incrementare a dismisura il loro utilizzo, cosa che ha attirato ovviamente l’interesse dei big del settore dell’abbigliamento e degli accessori per lo sport; non è un caso, quindi, l’acquisizione di Runtastic, una delle app più utilizzate dai runner, da parte di Adidas, che si è così ulteriormente consolidata in un mercato dove altri brand come Nike sono presenti con le loro soluzioni proprietarie.

Ma queste app sono concretamente in grado di sostituire il ruolo di un personal trainer? Per rispondere, andiamo a vedere quali sono nel dettaglio le loro funzioni.

 

App per lo sport, cosa fanno

La principale funzione di tutte è il monitoraggio delle attività svolte e delle relative performance: sia le app per il running che, ad esempio, quelle per il fitness consentono di tenere traccia di tutti gli allenamenti effettuati, attraverso una serie di parametri come tempo impiegato, distanza percorsa (per la corsa), calorie consumate, ecc. In questo modo, possono dar vita a un database attraverso il quale ripercorrere lo storico degli allenamenti, ma soprattutto tracciare progressi e avanzamenti, anche rispetto ad un obiettivo fissato.

Rendendosi conto in maniera oggettiva dei risultati ottenuti, l’utente risulterà così sempre più motivato nel proseguo dell’attività: anche questo è un indiscutibile pregio di queste app. Allo stesso tempo, se i risultati non dovessero arrivare, le applicazioni sono in grado anche di stimolarti, con notifiche che ti ricordano da quanto tempo non ti alleni, e aiutandoti così al tempo stesso a trovare regolarità e costanza nell’attività fisica. Sempre a livello “motivazionale”, importante è anche la possibilità di poter condividere in pochi click il risultato delle tue prestazioni sui canali social o tramite app di messaggistica, o addirittura di poter competere con gli altri utenti, inclusi amici, ecc.

Molte applicazioni, inoltre, sono in grado di consigliarti veri e propri piani di allenamento o di proporti workout (allenamenti a circuito, ad esempio funzionali) sempre diversi, anche se – è bene dirlo subito – le loro indicazioni, come quelle legate all’intensità, si basano esclusivamente sui risultati delle tue prime prestazioni, e non (per capirci) sulla risposta del tuo corpo.

Altre sono poi integrate con ulteriori app per l’ascolto di musica e riescono a trasmetterla secondo un ritmo che segue quello dell’allenamento; altre ancora, infine, includono addirittura consigli per l’alimentazione, con la possibilità di definire veri e propri piani nutrizionali che accompagnino la tua attività fisica.

Insomma, queste app sembrano aver davvero tutto, tanto da poter sostituire la figura di un personal trainer in carne e ossa; ma è veramente così?

 

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App per lo sport, cosa non fanno

È vero, le app sono perlopiù gratuite e possono indurti a pensare che ci si possa allenare senza bisogno di frequentare, ad esempio, una palestra, gestendo al meglio il tuo tempo. Ma ciò non basta a giustificarne un utilizzo esclusivo: un motivo per tutti? Non conoscono il tuo fisico.

Cosa vogliamo dire con questo? Innanzitutto che queste applicazioni, soprattutto nelle loro versioni free, non sono in grado di parametrare in modo completo la risposta del tuo corpo allo sforzo. Questo tra l’altro dovrebbe ricordarti che è sempre opportuno valutare con il proprio medico curante la necessità di una visita di idoneità sportiva, soprattutto per soggetti a rischio, o superata una certa età, prima di intraprendere un’attività fisica regolare.

Allo stesso modo, insieme ai parametri cardiovascolari è bene tenere sotto osservazione, specie in caso di attività fisica non frequente o di età avanzata, la risposta del tuo fisico a livello articolare e muscolo-tendineo: numerosi sono infatti i casi di infortunio dovuto allo stress a cui è sottoposto un fisico non perfettamente allenato, dalla banale “storta” allo stiramento e allo strappo muscolare. Tutti inconvenienti, alcuni anche molto dolorosi e che richiedono lunghi tempi di recupero, che nessuna app è in grado di prevenire.

Ecco perché è impossibile rinunciare in toto a un preparatore atletico o a un personal trainer: uno specialista qualificato in grado, a partire dalla tua condizione fisica, di individuare la tipologia di allenamento più indicato, personalizzandolo sulle tue singole esigenze. Allo stesso modo, se non sei riuscito a evitare l’infortunio, potrà individuare il percorso migliore per la riabilitazione, accompagnandoti in un percorso di riacquisizione della piena funzionalità del tuo corpo.

  

In sintesi

Le app sono alleate importanti per l’attività sportiva, motivano e tengono traccia dei tuoi progressi; ma non possono sostituire la competenza e la preparazione di uno specialista che sa individuare i rischi di un allenamento sbagliato o eccessivo. Un buon compromesso? Affidarsi a un preparatore atletico per una valutazione complessiva e la stesura di un piano di allenamento, e poi utilizzare una app per effettuare le sedute a casa e condividerne con lui i risultati!

 

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