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5 consigli per evitare ricadute dopo un infortunio sportivo

17 febbraio 2021

Per uno sportivo, c’è qualcosa di peggiore di un infortunio? Certo: una ricaduta! Per il fisico, ma forse ancor di più per il morale, doversi fermare nuovamente dopo uno stop più o meno lungo non è sicuramente piacevole.

Ma come evitare le cosiddette ricadute, specie per uno sportivo non professionista, che non ha alle spalle uno staff di preparatori atletici e, soprattutto, non ha un fisico capace di recuperare rapidamente?

 

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L’infortunio sportivo e le ricadute

Tra gli infortuni più frequenti per uno sportivo, vi sono quelli che interessano i muscoli, contratture, stiramenti, strappi… e le articolazioni, come infiammazioni e distorsioni, queste ultime ancora più frequenti negli sport di contatto.

In tutti i casi, quel che serve è mettere immediatamente a riposo la zona interessata e, in caso il dolore o l’infiammazione non passino in breve tempo, contattare un medico o uno specialista per una diagnosi accurata, sulla base della quale impostare un programma di cura e riabilitazione.

Mettersi nelle giuste mani ti aiuterà a risolvere il problema in maniera efficace e nei tempi adeguati, ma tuttavia non ti salverà automaticamente dal rischio di ricadute: per questo, è necessario che tu abbia bene a mente alcune buone pratiche per evitare di incappare in nuovi, sgradevoli infortuni.

Qui di seguito troverai alcuni semplici consigli da seguire:

 

1. Non forzare i tempi di recupero

Sembra banale, ma alla base della maggior parte delle ricadute c’è la voglia di tornare in movimento troppo presto. Partendo dal presupposto che non esiste a prescindere un tempo “giusto” dopo cui riprendere l’attività e che ogni caso va valutato singolarmente, non solo in base al tempo trascorso dall’infortunio, ma su criteri oggettivi che dimostrino l’avvenuto recupero, è bene che questa valutazione venga fatta da un professionista qualificato: sarà insomma il tuo fisioterapista o il tuo preparatore atletico a dirti se e quando potrai riprendere a fare sport.

 

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2. Valuta (temporaneamente) sport differenti

  1. Alcuni sport, come quelli di contatto (vedi il calcetto), nascondono più rischi di infortunio di altri, e mettono più a rischio le articolazioni, specie in età adulta: pertanto, prima di tornare sul rettangolo verde insieme ai tuoi amici, potresti valutare di recuperare la piena funzionalità delle zone infortunate con attività differenti, come il nuoto o lo yoga: l’attività in acqua, ad esempio, è perfetta a scopo riabilitativo. Anche qui, sarà comunque lo specialista che ti sta seguendo nel percorso di recupero a indicarti la via migliore per un recupero totale.

 

  1. 3. Segui una corretta alimentazione

  2. L’alimentazione è importante per uno sportivo non solo come strumento di salute e benessere, ma anche per la prevenzione di infortuni e ricadute. Vi sono alimenti e nutrienti che in questo senso possono aiutare più di altri:
  • l’acqua, che consente di mantenere idratati i tessuti, allontanando rischi di lesioni;
  • i sali minerali, di cui sono ricchi alcune verdure e la frutta secca, in particolare potassio, magnesio e calcio: il primo è coinvolto in importanti processi fisiologici come la trasmissione degli impulsi nervosi, l’eccitazione e la contrazione muscolare e la regolazione della pressione arteriosa, e per questo una sua carenza si può tradurre in debolezza muscolare e crampi; il magnesio regola la trasformazione di carboidrati e grassi in energia, oltre a supportare il corretto funzionamento del sistema nervoso ed a regolare la contrazione muscolare; il calcio, infine, è il principale costituente delle ossa ed è in grado di proteggerti dalle cosiddette fratture da stress, dovute all’usura di un arto sottoposto a sollecitazioni e carichi eccessivi.
  • le vitamine A, B, C, D, E, che non a caso, grazie alle loro proprietà (es. antiossidanti) sono alla base di molti integratori: frutta, verdure e ortaggi ne sono ricchi.

In ogni caso, ricordiamo che una dieta sana è una dieta equilibrata, quindi tutte queste componenti vanno inserite all’interno di un programma alimentare bilanciato.

 

4. Cura l’abbigliamento

Non trascurare nessun aspetto: se i tuoi muscoli sono facilmente soggetti a infortunio, tienili adeguatamente al caldo prima e dopo l’attività sportiva, ma anche durante, se il movimento non è continuo (es. il portiere di calcetto), ad esempio con scaldamuscoli, pantaloni lunghi, ecc.

Anche le scarpe vanno scelte con cura, per evitare distorsioni (o anche le più banali vesciche) o proteggere la tua schiena da eccessive sollecitazioni.

Il fisioterapista è in grado di fornirti consigli utili su questi temi, per renderti consapevole su cosa significhi mantenere in salute il tuo corpo.

 

5. Last but not least: il riscaldamento e lo stretching

Il riscaldamento e lo stretching rappresentano una componente fondamentale dell’attività sportiva, perché sono in grado di preparare gradualmente il tuo corpo allo sforzo e di consentirgli un adeguato recupero. Sempre, ma specie dopo un infortunio, cura al massimo questi momenti: possono sembrare noiosi, ma se ben svolti possono prevenire infortuni e ricadute. Anche in questo caso, il fisioterapista potrà consigliarti gli esercizi più adatti da fare alla luce delle tue problematiche.

Vuoi prevenire infortuni o ricadute? Ecco i nostri suggerimenti!

 

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