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Massaggi dimagranti: cos’è il linfodrenaggio manuale

18 agosto 2021

Hai mai pensato al tuo corpo come a qualcosa su cui puoi agire e avere il controllo? La naturale trasformazione del tuo organismo non è un tema semplice da affrontare, eppure è proprio così che funziona ciascuno di noi: il corpo si evolve, si trasforma e si deteriora. In alcuni casi, non comprendi la natura esatta di questi cambiamenti che, se percepiti come negativi, si riflettono anche sulla tua autostima.

Se ad esempio osservi zone del corpo più gonfie o i primi segni di sviluppo della cellulite, è possibile che non ti sia chiara la causa di queste manifestazioni e di conseguenza non sai come reagire. Ma vi sono eventi che puoi rallentare o modificare una volta compresa la dinamica alla base, sempre con un obiettivo molto importante in mente: stare bene con te stesso, sia nel corpo che nello spirito.


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Il benessere fisico e mentale passa attraverso una serie di azioni e buone pratiche che puoi applicare ogni giorno in autonomia. Non solo: puoi affidarti alla competenza e all’esperienza di specialisti per ottenere i vantaggi di un percorso tutto tuo, che ti consenta di trovare il livello di qualità della vita su misura per te. Puoi ad esempio scegliere fra medicina e chirurgia estetica, così come integrarle entrambe attraverso trattamenti selezionati.

Nel contesto della medicina estetica, che comprende metodiche mini- o non invasive, sono ormai noti i molti benefici dei massaggi dimagranti: questo tipo di trattamento prende il nome di linfodrenaggio manuale. Per prima cosa, ecco su cosa influisce esattamente.

 

Com’è fatto il nostro sistema linfatico?

Quando parliamo comunemente di “linfa vitale” non siamo in effetti molto lontani dalla verità: la linfa è un fluido presente all’interno del nostro organismo, composto da liquido interstiziale (paragonabile al plasma ma meno ricco di proteine) e da linfociti, ovvero i responsabili della risposta immunitaria. La linfa si sposta attraverso il sistema linfatico, una rete circolatoria di vasi che permettono al fluido di arrivare ai tessuti e drenarli. Con lei viaggiano anche liquidi e materiali di scarto provenienti dalle regioni periferiche, che vengono filtrati e depurati attraverso importanti elementi presenti lungo il sistema linfatico: i linfonodi, che producono i linfociti e fungono da stazioni di filtraggio, e gli organi linfatici, ovvero il midollo osseo, la milza, il timo e le tonsille.

Dopo aver scongiurato il ristagnamento dei liquidi e delle tossine in ogni parte del corpo, la linfa si riversa nelle vene toraciche: un sistema complesso, che richiede cura per restare in equilibrio e garantire quindi lo stato di salute ideale del tuo corpo. Una particolarità rende questo sistema inscindibile dall’attività fisica: non viene infatti messo in moto dal cuore come il sistema sanguigno, ma dal movimento dei muscoli. Alla mancanza di esercizio fisico corrisponde quindi un ristagnamento della linfa: un legame evidente anche soltanto quando resti a lungo in piedi nella stessa posizione e puoi vedere le tue estremità inferiori gonfiarsi.

 

Come funziona il linfodrenaggio manuale

Quando si riduce la circolazione linfatica, possono svilupparsi veri e propri accumuli di liquido; a lungo termine, questo può anche provocare la formazione di linfedemi e di evidenti inestetismi, fra i quali il più comune è certamente la cellulite. Il linfodrenaggio, come puoi intuire dal suo nome, è una tecnica specializzata di massaggio che agevola il drenaggio dei liquidi linfatici dai tessuti. Lo specialista si concentra manualmente sulle zone del corpo legate al sistema linfatico, in modo da far defluire i liquidi. Non si tratta di un trattamento di semplice esecuzione: chi lo mette in pratica deve conoscere alla perfezione il funzionamento del sistema linfatico e individuare con esattezza quali sono le aree su cui intervenire. Vediamo come.

A contatto diretto con la pelle, quindi senza “scivolamenti” causati dall’uso di oli o creme, il fisioterapista segue con le mani il flusso della linfa con una pressione moderata e lenta, ma gradualmente crescente: questo evita di far aumentare il fluire dei liquidi dai tessuti al sistema sanguigno e ne facilita il drenaggio. Il movimento ha inizio dalla zona del collo, dove sono situati i linfonodi in cui la linfa si unisce al flusso sanguigno, per poi spostarsi anche nelle altre aree.

Se il massaggio viene eseguito in modo corretto, non percepirai alcun tipo di dolore e noterai che la tua cute non manifesta arrossamenti. In genere, sono necessarie alcune sedute di massaggi dimagranti prima di notare risultati visibili su eventuali edemi e sul ristagno dei fluidi. I benefici del linfodrenaggio manuale non si limitano all’azione drenante: le fibre muscolari si rilassano e immunoglobine e leucociti si introducono all’interno del circolo ematico, a vantaggio della tua salute. La capacità del corpo di eliminare tutto ciò che è prodotto di scarto viene sensibilmente potenziata: per questo, il linfodrenaggio manuale è indicato anche nel trattamento di stati infiammatori, cicatrici, acne e molto altro ancora, anche durante il periodo della gravidanza.

 

Massaggio effettuato ad una gamba

 

Il metodo Vodder e il metodo Leduc

Sono specialmente due le metodiche più utilizzate di linfodrenaggio manuale, il metodo di Vodder e il metodo di Leduc. La prima tecnica, la più diffusa, prende il nome dai fisioterapisti e coniugi Emil ed Estrid Vodder, che ne perfezionarono una già esistente e la resero pubblica nel 1936. Il metodo Vodder prevede alcuni specifici movimenti:

  • a cerchi fermi, ovvero spinte circolari su viso e collo;
  • rotatori alzando e abbassando il polso;
  • a pompaggio, che comprende il disegno di forme ellittiche sulla pelle;
  • erogatori a spirale ruotando il polso.

Il metodo Leduc, le cui sedute hanno in genere una durata più breve, utilizza invece solo due tipi principali di tecnica: la manovra di richiamo, che favorisce lo svuotamento dei collettori linfatici nell’area d’interesse, e la manovra di riassorbimento, con cui si agevola la penetrazione dei liquidi nei vasi linfatici superficiali.

 

Crea il tuo percorso di body shaping

Come ogni trattamento, anche il linfodrenaggio manuale può avere controindicazioni specifiche: consultati sempre con il tuo medico estetico prima di sottoporti a qualsiasi seduta, che deve comunque far parte di un piano terapeutico ben rodato e soprattutto concordato. Rimodellare il tuo corpo è un’operazione stratificata, un percorso costituito da diversi elementi. Ciascuno di essi concorre alla traduzione in realtà della tua personale idea di benessere e dev’essere tarato rigorosamente su di te: prendendo ad esempio proprio i massaggi dimagranti, perfino la durata di ogni seduta è soggettiva.

Nell’ambito di un programma integrato, i massaggi dimagranti possono poi essere affiancati da una metodica innovativa come Onda Coolwaves®, che tramite l’azione di microonde interviene su lassità cutanee, adiposità e cellulite; oppure dalla carbossiterapia, che attraverso la somministrazione di anidride carbonica per via sottocutanea influisce positivamente sulla microcircolazione.

Il linfodrenaggio manuale è inoltre consigliato anche dopo interventi di chirurgia estetica, in particolare liposuzione o liposcultura: se infatti è frequente percepire indolenzimento e gonfiore post-operazione, il massaggio stimola la microcircolazione e può aiutare a prevenire l’edema e l’ispessimento della pelle nell’area trattata.

 

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